Fonti, riuso e limiti
Cosa c'è dietro i numeri di questo sito, da dove vengono, e a quali condizioni. Detto qui una volta invece di lasciarlo indovinare a chi usa l'API.
Da dove vengono i dati
Ogni cifra viene da una relazione finanziaria annuale depositata in formato ESEF/xBRL, raccolta da filings.xbrl.org, il servizio gestito da XBRL International che espone i depositi degli emittenti su mercati regolamentati europei. Sono documenti pubblici per obbligo di legge: la trasparenza è il loro scopo, non un effetto collaterale.
La fonte dichiara che «at present, there are no restrictions on the ways that the data can be used» e non pubblica limiti di frequenza. Ancora la interroga con due worker e mezzo secondo di pausa ciascuno, una volta sola per deposito, e chiunque ricostruisca questo archivio è pregato di fare lo stesso: è un servizio gratuito.
Ogni pagina emittente porta l'identificativo del deposito da cui viene, così qualunque numero si può risalire fino al documento originale e al tag xBRL che lo contiene.
Cosa aggiunge Ancora, e cosa non garantisce
Sopra ai depositi Ancora fa tre cose: mappa i tag su uno schema canonico unico, verifica ogni prospetto contro le identità contabili che lo definiscono, e converte gli importi in euro ai cambi di riferimento BCE. Nient'altro. Non c'è revisione umana, non c'è correzione dei depositi, non ci sono stime.
È un prototipo e i numeri non sono garantiti. Prima di usarne uno per una decisione, verificatelo sul deposito originale. Dove una verifica non torna la pagina lo dice; dove il periodo o la valuta sono stati dedotti da noi, la pagina lo dice. La pagina sulla qualità pubblica i tassi di ogni verifica e i limiti noti, compresi quelli che ci fanno una brutta figura.
L'API
L'API REST è aperta, non richiede chiave e non ha limiti di frequenza. Se la usate in modo intenso, un contatto è gradito più che dovuto — serve a sapere che esiste qualcuno da avvisare quando qualcosa cambia. Se pubblicate qualcosa costruito su questi dati, citate filings.xbrl.org come fonte: è la cortesia che tiene in piedi i servizi gratuiti.
/api/v1/screen restituisce al massimo 1.000 risultati per
chiamata. Non è un limite di quanto potete prendere: la risposta porta
next_offset, e passandolo come offset si scorre fino in fondo.
Serve solo a non costruire in memoria una risposta da megabyte per una richiesta
distratta. Ogni risposta porta anche filings_harvested, cioè a che data sono
i depositi: è il campo da guardare prima di fidarsi del resto.
Senza anno, /api/v1/screen risponde sull'esercizio
2023: è il valore con cui l'API è nata, e non cambia sotto a chi la usa
già. La pagina dello screener invece si apre sull'ultimo esercizio quasi completo.
Passate sempre anno se vi serve un anno preciso.
Licenza
Ancora non concede una licenza sui propri dati derivati — la mappatura sullo schema canonico, le verifiche, le conversioni in euro. Non è una clausola nascosta: questo archivio è una vetrina, non un prodotto, e nessuno ha deciso delle condizioni d'uso. I depositi originali restano quelli di filings.xbrl.org, alle condizioni della fonte.
La documentazione con lo schema completo.
Cosa questo archivio non contiene
- Nessuna semestrale e nessuna trimestrale: ESEF copre solo le relazioni annuali.
- Nessun bilancio d'esercizio separato: solo consolidati IFRS.
- Nessun emittente dei mercati di crescita — Euronext Growth, AIM Italia, Scale — che sono fuori dall'obbligo ESEF.
- Nessun prezzo, numero di azioni o operazione sul capitale: per un multiplo servono dati di mercato che qui non ci sono.
- Germania, Irlanda e Bulgaria, che la fonte pubblica europea non espone fino all'apertura di ESAP prevista per il 10 luglio 2027.